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Visualizzazione dei post da luglio, 2026

A 43 anni non è troppo tardi. È troppo prezioso fermarsi.

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  A 43 anni mi sono sentito dire tante cose. Che sono troppo vecchio per nuovi concorsi. Troppo qualificato per alcune realtà. Troppo sottovalutato in altre. E soprattutto: “Ma chi te lo fa fare? Hai un posto fisso, oggi è oro”. Eppure nessuno vede ciò che c’è dietro quella frase: un ambiente lavorativo non appagante, senza crescita, senza stimoli, senza futuro. Un luogo dove chi ha ambizione, idee, energia… finisce per spegnersi lentamente. Perché quando hai una famiglia sulle spalle, un contratto pubblico e un’apparente stabilità, il messaggio che ricevi è chiaro: non rischiare. Non cambiare. Non pretendere di più. La verità è che 43 anni non sono la fine. Sono un punto di svolta. A 43 anni non sei “troppo vecchio”: sei carico . Hai sulle spalle un bagaglio di esperienze che nessun corso può insegnare. Hai visto problemi, soluzioni, persone, fallimenti, successi. Hai imparato a gestire conflitti, a comunicare, a resistere, a rialzarti. La formazione è importante, certo. M...

Lavorare nei piccoli Comuni: quando ti chiedono di fare tutto, ma non ti danno ciò che serve per farlo bene

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  Negli anni ho imparato che lavorare in un piccolo Comune significa essere molto più di ciò che dice il contratto. Significa essere presenti, disponibili, versatili. Significa adattarsi ogni giorno a situazioni diverse, spesso impreviste. Ma significa anche affrontare una realtà che pochi conoscono davvero: ti chiedono di fare tutto, ma spesso non ti danno ciò che serve per farlo bene . Nel mio lavoro mi capita di essere: spazzino muratore giardiniere seppellitore autista scuolabus idraulico “di emergenza” elettricista “di necessità” manutentore stradale addetto alla segnaletica pronto intervento per qualsiasi guasto Non perché io abbia dieci qualifiche diverse. Ma perché nei piccoli Comuni funziona così: se c’è un problema, lo devi risolvere tu . La cosa che pesa di più non è il numero di mansioni. È la qualità del lavoro . Spesso mi viene detto: “C’è da fare questo, fallo.” Ma chi lo dice non sempre vede cosa c’è dietro: strumenti non adatti, mezzi insufficienti, attrezzature da...